
3) Anassimandro filosofo e scienziato.
Diogene Laerzio riassume gli aspetti salienti del pensiero
filosofico e scientifico di Anassimandro. Lo gnomone  un'asta
che, posta in verticale, segna con la sua ombra le ore
(mezzogiorno quando l'ombra cade nella direzione del meridiano ed
 pi corta); pi in generale, lo gnomone designa anche lo stilo
metallico delle meridiane, gli orologi solari. Fra le attivit
di Amassimandro sembra esserci stata anche quella di cartografo:
per primo disegn i contorni della terra e del mare.
Frammento 12 A 1 DK (Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, secondo,
1-2) (vedi manuale pagina 21).
Anassimandro figlio di Prassiade, di Mileto. Costui diceva che
principio ed elemento [delle cose]  l'infinito, senza definirlo
aria o acqua o altro, che le parti mutano ma il tutto  immutevole
e che la Terra sta in mezzo ed ha posizione centrale, a forma di
sfera (la Luna non ha luce propria ma  illuminata dal Sole,
mentre il Sole non  inferiore alla Terra ed  purissimo fuoco).
Scopr per primo lo gnomone e lo pose a Sparta in luogo sensibile
all'ombra, a quanto dice Favorino nella Storia varia, per indicare
i solstizi e gli equinozi: costru anche degli orologi. E per
primo disegn i contorni della terra e del mare e costru anche
una sfera. [...].

 (I Presocratici, Laterza, Bari, 1990 4, pagina 96)

